Enogastronomia

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Piatti & Prodotti Tipici

Portigliola e Sant’Ilario dello Ionio raccontano la loro storia attraverso sapori autentici, piatti e prodotti tipici che nascono da tradizioni secolari. 

Capra 'mbuttunata
Capra 'mbuttunata
Capra 'mbuttunata

La capra ‘mbuttunata – letteralmente “imbottita” – è uno dei piatti più antichi e identitari della Locride, legato alle grandi occasioni e ai momenti di festa. Si prepara con carne di capra giovane, scelta per la sua tenerezza, che viene farcita con un ripieno saporito a base di interiora, cipolla, aglio, prezzemolo, spezie, pane raffermo e, a volte, uova. La cottura è lenta e paziente, in un grande tegame o nel forno a legna, con olio extravergine, vino rosso e peperoncino, fino a ottenere una carne morbida e un sugo ricco di profumi.   È molto più di un secondo piatto: è un rito antico, un simbolo della cucina calabrese profonda, dove nulla si spreca e ogni ingrediente racconta una storia di terra, famiglia e condivisione. 

Capra 'mbuttunata
Formaggi della Locride
Formaggi della Locride
Formaggi della Locride

Nei pascoli e nelle colline della Locride nascono formaggi dal sapore deciso, frutto di una tradizione pastorale che si tramanda da secoli. Il Pecorino della Locride, stagionato a lungo, offre un gusto intenso e leggermente piccante, il caprino della Limina, prodotto da capre al pascolo libero, è aromatico e persistente, mentre la ricotta affumicata di Mammola si distingue per la lavorazione artigianale e il profumo naturale di fumo.

Queste specialità raccontano il legame tra latte fresco, lavorazione manuale e stagionatura paziente, offrendo al palato il sapore autentico della Locride, tra erbe selvatiche, sole e la sapienza millenaria dei casari locali.

Formaggi della Locride
Miele
Miele
Miele

Frutto autentico della biodiversità della Locride, il miele prodotto in quest’area nasce dal lavoro instancabile delle api che raccolgono nettare tra agrumeti profumati, boschi collinari e fioriture spontanee. Qui si generano varietà pregiate come il miele di agrumi, perfetto per chi ama la freschezza della costa, il miele di castagno, corposo e aromatico, e quello di acacia, delicato e profumato.

Grazie a tecniche apistiche tradizionali, rispettose del ciclo naturale delle api, il miele mantiene intatta la sua purezza e il suo valore nutrizionale. Il risultato è un prodotto dalla consistenza vellutata, con un aroma dolce e floreale, talvolta arricchito da note agrumate, capace di conquistare il palato con la sua autenticità.

Miele
Liquirizia di Calabria DOP
Liquirizia di Calabria DOP
Liquirizia di Calabria DOP

Simbolo dell’eccellenza agricola calabrese, la Liquirizia di Calabria DOP nasce dalle radici coltivate nei terreni sabbiosi e assolati della costa ionica, dove il clima mite esalta le sue qualità naturali. Le radici, raccolte a mano con cura, vengono lavate, essiccate e lavorate secondo metodi tradizionali tramandati di generazione in generazione, che preservano l’intensità del gusto e le proprietà benefiche.

Il risultato è un prodotto unico, dal profumo intenso e dal sapore ricco, dolce e leggermente amaro, capace di conquistare il palato. La Denominazione di Origine Protetta (DOP) garantisce non solo la qualità e l’autenticità di questa specialità, ma anche il legame profondo tra il territorio calabrese e una tradizione che affonda le radici nell’antichità greco-romana.

Liquirizia di Calabria DOP
Zeppole Calabresi
Zeppole Calabresi
Zeppole Calabresi

Le zeppole calabresi, o zèppuli, sono un vero simbolo della tradizione gastronomica di Portigliola, Sant’Ilario e dell’intera Locride. Semplici ma irresistibili, queste frittelle dorate sono un rito collettivo che unisce le famiglie in momenti di festa, soprattutto durante il Natale, la Vigilia dell’Immacolata e il Carnevale.   L’impasto, preparato con farina, acqua, lievito e, talvolta, patate lesse, è morbido e umido, perfetto per una lievitazione lenta. Formate a mano in ciambelline o palline irregolari, le zeppole vengono fritte in olio bollente fino a diventare gonfie e croccanti. Possono essere dolci, con zucchero, miele di zagara, anice, limone oppure salate, farcite con acciughe, cipolla, ‘nduja, olive nere, perfette per antipasti festivi.   

Zeppole Calabresi
Sguta (o Cudduraci)
Sguta (o Cudduraci)
Sguta (o Cudduraci)

La Sguta, conosciuta anche come Cudduraci in altre zone della Calabria, è il dolce simbolo della Pasqua calabrese. Un biscotto semplice ma ricco di significato, che viene lavorato in forme tradizionali come ciambelle, trecce e colombe. Ogni forma racconta una storia: la Sguta a forma di cuore per l’amato, quella a ciambella per i bambini e quella con due uova per suggellare un fidanzamento. L’uovo, simbolo di rinascita, è il cuore del dolce, un augurio di fertilità e prosperità.   Cotta al forno, la Sguta è un dolce che non manca mai sulle tavole calabresi durante la Settimana Santa, spesso accompagnata da vino dolce o condivisa durante le scampagnate pasquali. Un gesto di tradizione, famiglia e festa, che profuma di primavera. 

Sguta (o Cudduraci)
Stocco di Mammola
Stocco di Mammola
Stocco di Mammola

Lo Stocco di Mammola è uno dei piatti più iconici della cucina della Locride. Si tratta di merluzzo artico proveniente dalle fredde acque delle Isole Lofoten, in Norvegia, che trova nuova vita a Mammola, piccolo borgo dell’entroterra calabrese. Qui, dopo un attento processo di ammollo in vasche di marmo alimentate dalle limpide sorgenti dell’Aspromonte, lo stoccafisso si arricchisce di sapori unici.   Nella versione tradizionale alla mammolese, viene cucinato con pomodori, cipolla rossa di Tropea, peperoncino, olive, patate e olio extravergine d’oliva. In alcune varianti, viene servito anche crudo. Questo piatto ha dato vita a un originale legame culturale tra Calabria e Norvegia, un esempio perfetto di come il cibo possa unire storie e mondi apparentemente lontani.   

Stocco di Mammola
Maccarruna fatti in casa con sugo di capra
Maccarruna fatti in casa con sugo di capra
Maccarruna fatti in casa con sugo di capra

I maccarruna, conosciuti anche come fileja in altre zone della Calabria, sono una pasta fresca fatta a mano dalla superficie ruvida, ideale per accogliere sughi intensi. A Portigliola e Sant’Ilario dello Ionio, diventano protagonisti di uno dei piatti più emblematici della tradizione, che prevede un condimento con il ragù di capra, preparato con cottura lenta e aromi forti: nasce da un mix di cipolla, vino rosso, pomodoro, alloro e peperoncino, e avvolge la pasta in un abbraccio di sapori profondi.   Un tempo riservato alle feste e alle domeniche importanti, oggi questo piatto rappresenta una delle espressioni più autentiche della cucina dell’entroterra calabrese, un viaggio nei sapori antichi, che parlano di pazienza, memoria e convivialità. 

Maccarruna fatti in casa con sugo di capra
Pasta con la mollica
Pasta con la mollica
Pasta con la mollica

Piatto semplice, povero e profondamente identitario, la pasta con la mollica rappresenta l’anima della cucina tradizionale di Portigliola, Sant’Ilario e di tutta la Locride. Nata per recuperare il pane raffermo, si prepara con ingredienti essenziali: acciughe, olio extravergine e peperoncino. La mollica viene tostata in padella con aglio, fino a diventare dorata e croccante, per poi essere versata su spaghetti o bucatini, creando un perfetto contrasto di consistenze e sapori.   Tipica dei giorni di magro, come la Quaresima, oggi è ancora amatissima e presente sulle tavole di casa e nei ristoranti locali: un piatto che dimostra come la cucina calabrese sappia essere ricca anche con pochi semplici ingredienti. 

Pasta con la mollica
Olio extravergine d'oliva della Locride – PAT

Sulle colline assolate che circondano Portigliola e Sant’Ilario dello Ionio, l’ulivo è considerato più di una semplice pianta: è simbolo di radici profonde e di un sapere antico, tramandato con cura di generazione in generazione.   Da questo paesaggio nasce l’olio extravergine d’oliva della Locride, riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), ottenuto da varietà locali come la Grossa di Gerace e l’Ottobratica.

Il suo profumo fruttato, con note di mandorla e carciofo, e il gusto armonioso leggermente amaro e piccante, raccontano tutta l’essenza di un territorio autentico. L’olio, estratto a freddo con metodi tradizionali, non è solo un condimento, è un invito a scoprire la Calabria, fatta di sole, fatica e sapori indimenticabili.

Clementine di Calabria IGP

Nel cuore agrumicolo della Calabria ionica, le Clementine IGP maturano al sole invernale, sprigionando profumi intensi e note di dolcezza che raccontano la generosità del Mediterraneo.   Con la loro buccia sottile, il colore arancio brillante e la polpa succosa, rappresentano uno dei frutti più amati del territorio.

La denominazione IGP ne garantisce l’origine e la qualità, frutto di una sapiente tradizione agricola, ben radicata nel tempo. Gustare una clementina di Calabria è un’esperienza semplice e autentica, che racchiude in sé il sapore della terra, il ritmo delle stagioni e la dolcezza della vita tra gli ulivi e gli agrumeti della Locride.

Greco di Bianco DOC

Tra vigneti affacciati sul mare e brezze che arrivano dall’entroterra, il Greco di Bianco DOC racconta una delle storie enologiche più affascinanti della Calabria.   Questo vino passito nasce nel comune di Bianco, da uve Greco bianco lasciate appassire al sole su graticci, secondo una tecnica antica che concentra aromi e dolcezza.

Il risultato è un nettare dal colore dorato-ambrato, ricco di profumi di frutta secca, scorze candite, miele e spezie. Raffinato e intenso, accompagna magnificamente i dolci della tradizione e i formaggi stagionati, regalando un’esperienza sensoriale che parla di tempo, terra e sapienza contadina.

Soppressata di Calabria DOP

Simbolo della tradizione contadina calabrese, la Soppressata di Calabria DOP nasce da gesti antichi e ingredienti semplici, selezionati con cura. Vengono impastati a mano carne magra di suino, peperoncino locale, sale e pepe, per poi essere insaccati in budello naturale e lasciati stagionare lentamente all’aria, seguendo metodi tramandati da generazioni.

Il risultato è un salume compatto, dalla forma schiacciata, con un profumo inconfondibile e un sapore intenso, deciso e leggermente piccante. La Denominazione di Origine Protetta (DOP) tutela non solo la qualità, ma anche il profondo legame con il paesaggio e l’identità gastronomica della Calabria meridionale.

Peperoncino di Calabria – PAT

In Calabria, il peperoncino è molto più di una spezia: è calore, identità e tradizione. A Portigliola e Sant’Ilario dello Ionio, come in tutta la Locride, accompagna ogni stagione della cucina casalinga, dalle conserve alle ricette più antiche.

Riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), cresce in orti familiari, si essicca al sole appeso ai balconi e si conserva sott’olio, secondo riti semplici e carichi di memoria. Piccante, profumato e vibrante, arricchisce sughi, salumi, pani rustici e piatti classici come la pasta con la mollica o la capra ‘mbuttunata. È l’anima ardente della tavola calabrese.

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